Ci sono alcuni fattori di rischio cardiovascolare che non è in nostro potere variare: l’età, per esempio, o la predisposizione genetica all’ipertensione arteriosa, o al diabete.
Ma ci sono alcune componenti che, grazie all’approccio trasversale dei nostri programmi studiati da professionisti appartenenti a diversi ambiti della medicina, possiamo monitorare e cambiare:
- l’ipertensione arteriosa: i livelli alterati di pressione sanguigna ci espongono al rischio di infarto;
- la glicemia: un elevato tasso di zuccheri nel sangue può essere sintomo di diabete, più o meno grave, oppure segno di abitudini alimentari nocive (come l’assunzione massiccia di cibi grassi e dolci);
- il tasso di colesterolo LDL: o anche detto colesterolo “cattivo”: è un grasso che circola nel sangue. Un’elevata presenza di LDL può essere causata dall’assunzione di cibi poco sani e di alcol, o correlata al diabete e a patologie dei reni e del fegato;
Tutti questi elementi possono portare allo sviluppo di un sovrappeso lieve o grave, fino all’obesità: condizioni che favoriscono la compromissione del sistema cardiovascolare. È consigliabile evitare abitudini dannose, come la sedentarietà, il fumo e una dieta squilibrata.
Prevenire è fondamentale prima di riscontrare problematiche, a seguito di evidenti malfunzionamenti dell’organismo.