La funzione principale di un trattamento di linfodrenaggio è quella di far defluire i liquidi linfatici in eccesso contenuti nei tessuti. La linfa del nostro corpo è formata da una percentuale di acqua, sali minerali, lipidi, proteine, vitamine, ormoni e amminoacidi. Attraverso la circolazione, il liquido linfatico raccoglie le tossine per trasportarle ai linfonodi, atti a depurarle. Può verificarsi un ristagno, causato, per esempio, dallo scarso movimento, o da un forte stress prolungato nel tempo o come conseguenza di una terapia oncologica. Il linfodrenaggio prevede un intervento manuale o tramite bendaggi multi compressivi, per far defluire i ristagni. Questi ultimi possono provocare sintomi più o meno gravi, come il gonfiore, che si manifesta di solito negli arti inferiori (gambe o caviglie); fino ad arrivare all’insorgere di un edema, una patologia in cui si verifica un aumento dannoso del liquido interstiziale dei tessuti. Il linfodrenaggio in estetica, è utilizzato principalmente per eliminare la cellulite in eccesso o le impurità della cute, con l’obiettivo di ridistribuire correttamente le risorse linfatiche dell’organismo.